Arrivare là dove serve con la precisione che fa risparmiare tempo
Una pinza selezionatrice ha un’estetica industriale decisa, ma nella pratica fa cose che nessun’altra attrezzatura riesce a fare con la stessa pulizia operativa: afferra pezzi di demolizione irregolari, li orienta, li porta dove servono e li rilascia con precisione. La pinza selezionatrice Cangini aggiunge a queste capacità la rotazione idraulica continua a 360° di serie su tutti i modelli. Il braccio dell’escavatore punta nella direzione giusta, la pinza ruota autonomamente per ottimizzare la presa sul materiale, indipendentemente dall’angolazione del braccio stesso. Il risultato è un’efficienza operativa superiore senza richiedere all’operatore movimenti aggiuntivi.

Acciaio HB400: non è un numero, è una garanzia
Le chele e le lame delle pinze Cangini sono in acciaio antiusura HB400. Giusto per capire la differenza rispetto a quello strutturale normale: sulla scala di durezza “Brinell” l’HB400si attesta a 400 gradi contro 120-160. Questo si traduce in resistenza all’abrasione proporzionalmente maggiore. A livello pratico, rispetto ad una chela in acciaio standard, in condizioni identiche di lavoro su detriti di calcestruzzo o su roccia la Cangini dura due o tre volte più a lungo. A questa durezza superiore si affianca inoltre un altro importante accorgimento: i cilindri idraulici di azionamento sono protetti all’interno del portante, lontano dai detriti e dagli urti diretti, una scelta progettuale che allunga la vita degli organi idraulici.
L’applicazione che cambia le regole nei centri di riciclaggio
Nei centri di riciclaggio degli inerti la pinza selezionatrice è lo strumento che trasforma l’escavatore da semplice macchina di movimentazione a stazione di lavorazione intelligente. L’operatore seleziona il materiale in ingresso separando il calcestruzzo dall’acciaio e i laterizi dai materiali inerti misti, così aumentando il valore del prodotto finito e riducendo i costi di seconda lavorazione. La rotazione a 360° in questi contesti si dimostra davvero fondamentale: il materiale giunge infatti con orientamenti casuali e dev’essere selezionato con particolari precisione e attenzione.
Demolizioni selettive: quando non si può sbagliare
Nelle demolizioni selettive di edifici in contesti urbani densamente costruiti, la pinza offre un controllo sul materiale che il martello demolitore non può garantire. Invece di abbattere e poi raccogliere, la pinza prende il componente, lo disconnette e lo porta in zona di stoccaggio con precisione. Questo riduce la quantità di polvere generata, diminuisce il rischio di danni alle strutture adiacenti e consente la separazione per frazioni dei materiali di recupero già in fase di demolizione: un vantaggio economico e ambientale.

Dalla taglia piccola al grande cantiere
La gamma Cangini copre escavatori da 1,5 a oltre 20 tonnellate, con versioni per attacchi rapidi che si integrano nei sistemi di cambio attrezzatura già in uso. Per i clienti che lavorano su cantieri con esigenze variabili, RMC fornisce consulenza sulla taglia corretta. Una pinza sottodimensionata può infatti non riuscire ad afferrare i blocchi più grandi, logorandosi prematuramente. Se sovradimensionata, di contro, potrebbe pesare troppo sul braccio dell’escavatore, riducendo la portata di sollevamento. I nostri tecnici saranno lieti di guidarvi nella scelta migliore per ogni vostra necessità.