Patentino movimento terra: abilitazione e aggiornamento riaccendono i motori
Governare un escavatore da svariate tonnellate, dosare i movimenti della benna o sollevare un carico con la gru montata sul camion richiede mano ferma, occhio allenato ma, soprattutto, una preparazione certificata. In Italia chi conduce queste attrezzature deve infatti possedere il cosiddetto “patentino”, ossia una specifica abilitazione rilasciata al termine del percorso teorico-pratico previsto dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro. A novembre RMC torna a proporre gli attesi corsi per macchine movimento terra e gru su autocarro: un’occasione per mettersi in regola, rinnovare un titolo in scadenza e familiarizzare con le novità introdotte dal recente quadro normativo.
Perché serve un patentino
L’obbligo discende dall’articolo 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 (https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008;81~art73!vig=), che affida alla Conferenza Stato-Regioni il compito d’individuare le attrezzature per cui occorre una specifica abilitazione. Oggi il riferimento è l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita-salute-e-sicurezza/focus/accordo-stato-regioni-17042025-allegato), in vigore dal 24 maggio 2025, e che ha sostituito le previgenti regole datate al 2012. Tra le undici tipologie di mezzi elencate figurano escavatori, pale caricatrici frontali, terne e gru per autocarro.
A chi si rivolgono i corsi e cosa cambia con le nuove regole
I percorsi interessano dipendenti, lavoratori autonomi e datori di lavoro che impiegano questi mezzi in cantiere, nella manutenzione del territorio o in agricoltura. L’unico requisito d’accesso è la maggiore età. La novità di maggior peso interessa però i miniescavatori: il nuovo Accordo ha infatti eliminato la soglia di 6.000 kg di massa operativa, estendendo dunque l’obbligo di “patentino” anche alle macchine compatte. La formazione a distanza non è ammessa: si frequenta in presenza, con almeno un istruttore ogni sei allievi durante le esercitazioni e una partecipazione minima pari al 90% del monte ore. Scegliere RMC significa affidarsi a una realtà del settore conosciuta e stimata in tutta Italia, oltre che a professionisti che fanno ogni giorno del movimento terra in tutte le sue forme (mezzi e strumenti compresi) il loro lavoro.
Il calendario dei corsi
Il percorso completo per escavatore, pala e terna della durata di 16 ore e si svolgerà martedì 10 e giovedì 12 novembre prossimi (la prima giornata unirà teoria e pratica, mentre la seconda sarà interamente dedicata alla guida sul campo). Chi necessita della sola abilitazione all’escavatore può optare per il modulo da sole 10 ore (con la medesima prima giornata e due ore di pratica nella mattina del 12). Il pomeriggio di giovedì 12 novembre sarà quindi riservato all’aggiornamento di 4 ore, mentre Il corso da 12 ore per gru su autocarro si svolgerà il 17 novembre per l’intera giornata e nella mattina del 19.
Attenzione a scadenze e verifiche
L’abilitazione ha una validità di cinque anni: per rinnovarla serve un aggiornamento di almeno quattro ore di pratica, da completare prima della scadenza. Conviene quindi controllare la data riportata sull’attestato e programmare per tempo la partecipazione ai corsi, onde evitare fermi macchina o contestazioni durante i controlli. Chi prevede infine di alternarsi fra più mezzi valuti il percorso combinato, che con 16 ore abilita a tre attrezzature anziché sommare, magari in tempi diversi, singoli moduli da dieci.
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Info e iscrizioni qui (https://www.rmcricambi.com/corsi-di-formazione/).