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RMC al SaMoTer 2026: relazioni, idee e la spinta del confronto

3 Maggio 2026

Fermi: “Uno stand di 40 mq, ricambi, novità e la ‘ruota motrice della fortuna’”

La 32ª edizione di SaMoTer (il salone Internazionale triennale delle macchine movimento terra) andrà in scena a Verona dal 6 al 9 maggio 2026. L’importante manifestazione, unica nel suo genere nel nostro Paese, occuperà sei padiglioni e tre aree esterne con oltre cinquecento espositori e, soprattutto, il ritorno dei grandi marchi internazionali. Industria 4.0, sostenibilità, intelligenza artificiale e automazione saranno i fili conduttori dell’edizione. Tra le imprese di casa, presenza storica al SaMoTer fin dal 1998, non mancherà RMC Ricambi: ventisette anni ininterrotti di presenza, una tradizione di partecipazione e crescita condivisa. Ne parliamo con Gabriele Fermi.

Che aria si respira in vista della nuova edizione di SaMoTer?

“Mai come quest’anno ho ottime sensazioni: abbiamo ricevuto tantissime richieste di biglietti e si torna finalmente alla piena partecipazione in presenza dopo gli anni del Covid, quando alcuni importanti costruttori non c’erano. Ci si aspetta un’edizione al top, con grande attesa e curiosità. Noi non mancheremo: l’Italia è un mercato in cui siamo molto presenti, ma al di là di questo SaMoTer resta la grande fiera di riferimento del comparto e sarà l’occasione di incontrare clienti amici”.

A proposito dell’orientamento del settore: secondo lei sta risentendo del complesso scenario internazionale?

“Si percepisce un certo stand-by, frutto delle tensioni geopolitiche e di una politica internazionale incerta: gli investimenti più importanti sono frenati dai lunghi tempi di consegna e da costi di difficile previsione. Anche l’elettrico, del resto, non è ancora in grado di rispondere pienamente all’emergenza del caro carburante e resta una soluzione transitoria. È naturale e comprensibile, dunque, come in questo momento chi debba programmare investimenti rilevanti sia obbligato allo stallo. C’è però, a mio avviso, il desiderio di capire dove sta andando il mercato europeo per rimettersi in marcia: nonostante i rallentamenti imposti da guerre e squilibri commerciali, c’è voglia di lavorare e crescere”.

E non a caso lei continua a credere nelle fiere…

“E con convinzione. Certo, i nostri clienti li conosciamo già e abbiamo il web a disposizione, ma SaMoTer è quell’appuntamento che ti costringe a non rimandare l’incontro in presenza, guardare in faccia persone e fornitori con cui parli tutti i giorni: questo non ha prezzo. Quattro giornate in fiera diventano un concentrato di relazioni, scambi di idee, stimoli e prospettive in un contesto sereno. Non si fanno affari in fiera, ma si fa il punto, si condividono sensazioni, si raccolgono spunti che poi maturano nel tempo. È questo il suo valore”.

Come si presenterà lo stand RMC quest’anno?

“Uno stand di quaranta metri quadrati, ampio e luminoso. Negli anni abbiamo rimodellato e cambiato l’allestimento: data la varietà di prodotti che gestiamo non avrebbe senso esporre i singoli articoli. Ecco perché abbiamo scelto di concentrarci sull’incontro, sull’aspetto umano. Il nostro spazio sarà dedicato soprattutto alla vendita di ricambi e alle relazioni con clienti e fornitori. Saremo in quattro, fra direzione e commerciali, ad alternarci allo stand”.

Darete dunque grande spazio alla convivialità?

“Decisamente. È del resto ormai un po’ il nostro ‘marchio di fabbrica’ e qualcosa che ci arricchisce a livello personale, che ci spinge a fare sempre meglio. Non riesco a immaginare il mio lavoro senza mettere, prima di tutto, la persona al centro. È da sempre cifra di RMC e un valore che in azienda condividiamo tutti. Non a caso, per rendere ancor più piacevole la quattro giorni veronese, stiamo selezionando un’ampia proposta enogastronomica che racconti la qualità e il piacere di stare insieme tipici della nostra terra. Così il nostro stand sarà un luogo d’incontro autentico in cui chiacchierare, conoscere nuove persone o rinsaldare i legami con chi ci segue da sempre”.

Senza contare che avete abituato il “vostro” pubblico fieristico a momenti ludici estremamente coinvolgenti. È prevista qualche novità in questo senso?

“Chi passerà a trovarci troverà la ‘ruota motrice della fortuna’, un nuovo gioco a premi pensato per i visitatori, con la possibilità di vincere alcuni nostri gadget. Crediamo molto nel fare le cose in modo diverso dal solito e nell’innovare anche sul piano dell’accoglienza, perché i rapporti restano il cuore della nostra presenza in fiera. La leggerezza è il modo migliore per non perdere la passione per un settore che, se preso nel modo giusto, non solo ha tanto da dare, ma permette di conoscere davvero belle persone. Per questo desideriamo lasciare un buon ricordo a chi incontreremo”.

Un invito ai lettori che ancora stanno valutando se andare o meno a Verona?

“SaMoTer 2026 sarà davvero l’occasione per misurare il polso del comparto, incrociare i grandi marchi internazionali e capire dove si sta andando. Vi aspettiamo nel nostro stand”.

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