Ritratto di Daniele Fermi, responsabile dell’ufficio acquisti RMC, all’interno degli uffici aziendali.

RMC: dietro ogni ricambio una storia di dedizione, passione (e persone)

Daniele Fermi: “Servono precisione e organizzazione, ma che vince è sempre il fattore umano”

Uno dei motivi per cui tantissime persone si rivolgono a RMC è la rapidità nella consegna dei ricambi. Fin dall’inizio, in effetti, la famiglia Fermi ha fatto della pronta disponibilità del materiale e della velocità d’intervento il suo marchio di fabbrica. Scelta di marketing? Tutto il contrario. Operando da sempre nel settore e desiderando davvero essere dalla parte dei propri clienti, il loro mantra è “qualità e velocità”. In RMC sanno bene quanto un fermo macchina possa fare un’enorme differenza tra giornate utili e interi cantieri fermi. Non solo: ogni pezzo dev’essere assicurato al miglior imballaggio, trasportato con cura, corrispondere al meglio a ciò che serve. Solo così si può essere di concreto aiuto ai propri clienti. Attenzioni fondamentali e mai scontate che passano ogni giorno anche dall’infaticabile attività di Daniele Fermi, responsabile dell’Ufficio acquisti per la ricambistica.

In cosa consiste esattamente il suo ruolo?

“Il mio compito, acquisite le richieste dall’Ufficio commerciale, è farmi carico dell’ordine dei materiali perché giungano il prima possibile in azienda, pronti a essere consegnati al cliente. Naturalmente il tutto deve rispettare i più stringenti criteri di qualità nel trasporto come di congruità dei prezzi assicurati dagli stessi commerciali nelle proposte. In buona sostanza, devo accertarmi che il magazzino sia rifornito al meglio e il prima possibile”.

Si tratta di un’attività che secondo lei le si confà?

“Lavoro in RMC da ormai 25 anni, da quando cioè eravamo numericamente ancora in pochi. Ho iniziato come magazziniere, cui in seguito sono succedute svariate altre mansioni, commerciale compreso. Grazie a questo ho acquisito una visione chiara di tutta la filiera e quando, per ragioni di organizzazione interna, alcuni anni fa mi sono trovato ad occuparmi degli ordini, mi sono subito trovato a mio agio. Sono per natura una persona meticolosa e precisa: per questo devo dire che non solo sento il ruolo nelle mie corde, ma quello che faccio mi dà soddisfazione”.

Com’è la sua giornata lavorativa tipo?

“Ogni giorno elaboro circa 30-40 ordini, mi interfaccio costantemente con commerciali e fornitori, discuto e concordo pagamenti, extrasconti, tempistiche. Spesso dialogo con le mie controparti italiane ma non di rado devo rapportarmi anche con realtà straniere, come aziende americane, giapponesi o cinesi. Anche se posso contare sul contributo di un valido collaboratore, Matteo, la mia quotidianità procede intensa tra mail, telefonate o messaggi WathsApp, talora anche a casa”.

Per via dei fusi orari?

“Per quello e non solo. Per svolgere al meglio il mio lavoro è infatti importante dedicare attenzione e cura ad ogni dettaglio, avere una buona memoria, essere organizzati, ma soprattutto credere nel valore di quello che si fa e desiderare di farlo in modo ottimale. Ecco allora che può capitare di trascorrere qualche sera davanti al pc, verificando che tutto proceda al meglio. Da un lato non avere orari è lo scotto che si paga nel non essere un semplice dipendente: avverto forte la responsabilità verso l’azienda e la mia stessa famiglia, ma in RMC ‘tenerci’ è qualcosa comune praticamente a tutti, dipendenti o soci. Diamo valore alle persone e, di conseguenza, a dare sempre il massimo”.

Che anno è stato il 2025?

“Un periodo decisamente intenso quanto soddisfacente. A fronte di tanto impegno i risultati in RMC non sono mancati, e siamo riusciti in più anche a portare a buon fine il progetto Officina Fitness. L’attività della palestra moltiplica le soddisfazioni, ma certo anche le incombenze. Io ad esempio affiancherò a breve alle abituali mansioni anche quanto attiene l’attività del padel…”

E anche questo è un progetto nelle sue corde?

“In effetti pratico e amo il padel da quando è venuto alla ribalta. Già nel corso dello scorso anno ho avuto il piacere di promuoverlo nel nostro centro, tra amici e conoscenti che ne condividono l’interesse. Ora semplicemente affiancherò alla mia abituale attività quella di gestione delle prenotazioni per l’‘Officina’: un piacere, più che un lavoro”.

Daniele Fermi al lavoro nell’ufficio acquisti RMC mentre verifica un ordine insieme a un collega.

Si aspetta per RMC un anno comunque intenso come il precedente?

“Deve esserlo! Officina Fitness a parte, la nostra è un’azienda strutturata, costruita con cognizioni di causa maturate sul campo, forti di un costante confronto con i clienti. Per questo sono certo che continuerà a raccogliere i già ottimi feedback del 2025, crescendo ancora di più. Del resto abbiamo commerciali che si fanno davvero ‘in quattro’, che da sempre ci mettono l’anima con entusiasmo inesauribile, e la passione ripaga sempre”.

Anche se dazi e problemi nei trasporti calano dall’alto?

“Per fortuna i dazi americani incidono relativamente: grazie all’esperienza maturata, il radicamento dei contatti e le ottime relazioni maturate in Asia ed Europa (soprattutto Francia e Germania), possiamo gestire eventuali aumenti offrendo ai clienti sempre il miglior rapporto qualità/prezzo. Per quanto riguarda i trasporti, di contro, è vero che il 2025 ha visto nel panorama italiano numerosi scioperi, chiusure di filiali e non pochi problemi nell’organizzazione delle spedizioni occasionali. Anche in questo caso il vantaggio di gestire da tempo e con continuità buoni numeri in termini di invio e consegne ha fatto sì che creassimo una rete affidabile. Come sempre le buone relazioni, il rispetto e la professionalità ripagano”.