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SaMoTer 2026: quattro giorni intensi ma ricchi di soddisfazione

1 Giugno 2026

Fermi: “Una fiera da vivere, non solo da vedere, che ha confermato le aspettative”

Una superficie ampliata del 20% rispetto alle precedenti edizioni, ben 42mila operatori professionali per 526 aziende partecipanti (di cui 124 estere in rappresentanza di 22 Paesi). Ancora: 56 convegni, workshop e tavole rotonde per una quattro giorni davvero ricchissima. Sono questi i numeri che raccontano il successo del SaMoTer, la più grande fiera italiana dedicata al movimento che, a Verona, ha registrato il “tutto esaurito”. Un successo per molti versi annunciato che ne conferma l’importanza, come aveva del resto accennato previsionalmente Gabriele Fermi nell’intervista (https://www.rmcricambi.com/rmc-al-samoter-2026-relazioni-idee-e-la-spinta-del-confronto/) che precedeva l’evento. Ora il numero uno di RMC racconta la “sua” fiera.

Visitatori riuniti davanti alla ruota motrice della fortuna presso lo stand RMC durante il SaMoTer 2026.

“Le nostre aspettative si sono rivelate corrette – conferma Fermi: tantissima partecipazione e desiderio di esserci, al punto che mi ha ricordato i SaMoTer di vent’anni fa. Gli italiani avevano voglia di fiera. Di questo salone internazionale delle macchine per costruzioni c’era del resto bisogno e il format rinnovato, quattro giorni da mercoledì a sabato, ha davvero convinto tutti. Ha fatto sì che ogni giornata si dimostrasse importante, a partire dal mercoledì, quando abbiamo incontrato tantissimi dei nostri fornitori, fino all’affluenza di pubblico dei giorni seguenti. Ritmi serrati, ma interscambio proficuo e tanti contatti”.

Un’alta partecipazione anche straniera?

“Moltissimi gli stand cinesi (i cui stand ogni anno aumentano in numero), qualcosa dall’Est Europa, ma se devo essere sincero mi ha stupito la scarsa presenza europea. Era del resto la fiera d’Italia e, quella, di certo non è mancata: dal sud al nord dello Stivale”.

E l’elettrico?

“Molti degli stand orientali ne esponevano i modelli, per lo più piccoli escavatori, ma l’interesse del settore in proposito si è dimostrato ancora basso. La riconferma è che negli ultimi anni anche tra i nostri clienti sono in pochi quanti si sono detti interessati all’elettrico. Di recente è capitato che una realtà me ne chiedesse un apio a noleggio, ma solo perché doveva operare in ambienti interni particolari. Fatto salvo questi particolari casi SaMoTer ha confermato come il movimento terra sia in larghissima parte ancora motori vecchi scuola”.

Personale RMC e visitatori allo stand durante il SaMoTer 2026 a Verona, tra incontri e momenti di confronto professionale.

A proposito di carburante: si è parlato del problema rincari?

“Questo tema di stringente attualità ha attraversato i padiglioni con insistenza: già nelle prossime settimane, infatti, il caro carburante ma anche più in generale quello dell’energia si dimostrerà un problema non più sostenibile. Alcuni impianti di asfalto hanno per esempio già dovuto ridurre i giorni di attività. Qualcosa che riporta alla mente le medesime problematiche vissuta all’inizio della guerra in Ucraina. I forni per alimentare l’asfalto hanno costi sempre più proibitivi e, con la stagione asfaltature alle porte, questo la preoccupazione cresce. Senza contare che la ricaduta degli aumenti di prezzo va facendosi generalizzata, alimentando sempre più timori in tutti i settori”.

Come ha vissuto la fiera lo stand RMC?

“Eravamo costantemente in quattro a ‘presidiarlo, ma complice la vicinanza abbiamo potuto fortunatamente gestirci con assoluta facilità, riuscendo a rientrare a casa ogni sera. A contribuire anche una riveduta e migliorata viabilità per Veronafiere oltre che, come già accennato, al vantaggio di poter godere della domenica come riposo. Per il resto vino e salumi della nostra Piacenza hanno regalato momenti di piacevole convivialità, anche se su tutto a farsi protagonista è stata la ‘ruota motrice della fortuna’: il nuovo gioco a premi pensato per regalare ai visitatori dello stand alcuni gadget ma anche il piacere di una pausa leggera. Il format è piaciuto talmente che si formavano spesso piccoli capannelli di curiosi, quindi devo dire che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto”.

Stand RMC al SaMoTer 2026 con visitatori, area incontri e monitor dedicato alla ruota motrice della fortuna.

C’è stato anche spazio per fare o parlare di affari?

“Non propriamente o in termini specifici: non è luogo, la fiera, in cui vendere macchine. Il suo valore risiede per lo più nell’incontro con clienti e fornitori, lo scambiare idee, rinnovare vecchie amicizie e stringerne di nuove. Oltre questo ci ha offerto il destro di rafforzare brand, contatti e relazioni. Nei prossimi giorni metteremo comunque a frutto quanto raccolto…”.

Cosa intende?

“Processeremo gli oltre duecento contatti raccolti alla quattro-giorni. Svariati nomi tra cui figurano amici abituali, vecchie conoscenze ora rinverdite ma, non ultimo, anche nuovi profili. Ecco perché esserci è comunque sempre l’investimento migliore, sia a livello umano e personale che di future occasioni di business”.

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